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Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione indetta da Cgil e Flai a Amendolara dopo l'omicidio dei quattro braccianti agricoli compiuto lunedì scorso. Un appuntamento al quale, oltre ai segretari nazionali Maurizio Landini e Giovanni Mininni, hanno partecipato la segretaria del Pd Elly Schlein, il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, una delegazione di parlamentari del M5s tra cui la vicepresidente Vittoria Baldino e l'europarlamentare Pasquale Tridico. Prima del via al corteo - con la presenza di Libera e delegazioni di lavoratori stranieri provenienti da tutta Italia - Landini e Mininni hanno deposto due corone di fiori nell'area di servizio dove è avvenuta la strage. Landini ha sostenuto che "c'è bisogno di una rivolta morale e sociale, una rivolta delle coscienze, perché non si può continuare a far finta di non vedere quello che sta succedendo, regolarmente, nel nostro Paese. Vale per l'agricoltura, per l'edilizia, per la logistica, al Sud come al Nord". Per Schlein è necessario "rafforzare la legge sul caporalato anche prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime" del fenomeno mentre per Fratoianni - che definisce "invisibile" la ministra del Lavoro Calderone - occorre "dire basta con l'ipocrisia in questo Paese di chi fa finta di non vedere ciò che vedono tutti. Per dire basta all'idea che il lavoro sia sempre più marginalizzato, sfruttato, umiliato". Da più parti anche la richiesta di superare la legge Bossi-Fini sull'immigrazione, con la segretaria del Pd che ha sostenuto che il governo aveva 200 milioni del Pnrr per il superamento degli insediamenti abusivi ma "a noi risulta che siano poco più di 20, meno del 10%" quelli spesi.