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Raga chi fa il riassunto? Ci pensiamo noi in versione audio!

Chi guarda Temptation Island lo sa: il falò di confronto è IL momento. Quello in cui si decide tutto, tra lacrime, silenzi pesanti e frasi che diventano meme in tempo zero. Ma c’è una domanda che torna ogni estate (soprattutto quando il meteo fa i capricci): se inizia a piovere forte proprio quando bisogna fare il falò… si rimanda? Si annulla? Si fa lo stesso sotto l’acqua? La risposta è molto più “da set TV” di quanto pensiamo. E sì: è una cosa prevista!

Il falò non si salta: esiste il “cover set” (cioè la versione al coperto)

Quando arriva pioggia battente o vento forte, la produzione non spegne le telecamere e non rimanda tutto “a domani”. Secondo quanto raccontato da Filippo Bisciglia in un’intervista/retroscena ripreso da varie testate, in questi casi scatta un piano d’emergenza chiamato “cover set”: in pratica, il falò viene spostato in una zona al coperto, preparata proprio per gestire il maltempo.

Quindi no: non vedremo gente fradicia in spiaggia a parlare di tradimenti con l’acqua che cola in faccia (a meno che non sia una pioggerellina “gestibile”). Se le condizioni sono davvero brutte, la produzione “trasloca” il momento clou in una location protetta, così si può registrare senza rischi.

Quindi cambiano atmosfera e inquadrature? Sì, ma la dinamica resta identica

Ovviamente, il falò in spiaggia ha un immaginario preciso: buio, fuoco, mare, passi sulla sabbia, la tensione che sale. Se si va in “cover set”, l’atmosfera cambia un po’, perché non sei più esattamente in riva al mare con il vento addosso.

Ma la cosa importante è che la dinamica del confronto resta la stessa: Bisciglia accompagna il/la protagonista, si aspetta l’arrivo dell’altra persona, si parla, ci si interrompe, si decide se uscire insieme o separati.

Perché lo fanno (ed è anche una questione di sicurezza e continuità)

Il motivo è abbastanza semplice: Temptation Island è registrato in location estive bellissime (negli anni si è parlato tanto anche di cambi di location e set), ma resta un programma che deve funzionare anche quando il meteo non collabora.

E soprattutto: vento forte e temporali veri, in spiaggia, con attrezzature elettriche e fuoco acceso, non sono proprio l’ideale. Il “cover set” serve proprio a evitare stop, ritardi e rischi, mantenendo però il falò come punto fisso del racconto.

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