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Delle sorelle Sarah e Alisya non si hanno ancora tracce. Al nono giorno dalla loro scomparsa, sotto la lente degli investigatori finiscono le immagini dei circuiti di videosorveglianza dei comuni della zona, alla ricerca delle auto che sono transitate dalla tarda serata di sabato alla prima mattina di domenica, nelle ore cioè in cui le due sorelline, di 12 e 16 anni, hanno fatto perdere le loro tracce dalla casa famiglia di Civitella Alfedena dove erano ospitate da due anni.

Al vaglio degli investigatori ci sono in particolare i video registrati nel vicino comune di Alfedena, dai quali sono emersi circa 300 passaggi di veicoli. Nella struttura da cui si sono allontanate le minorenni, invece, non sarebbero presenti sistemi di videosorveglianza né impianti di allarme. L'attenzione, dunque, è concentrata sull'analisi dei singoli fotogrammi per individuare targhe, modelli di auto e qualsiasi altro elemento utile a ricostruire gli spostamenti delle due ragazze. La pista principale seguita dagli investigatori, infatti, è quella di una fuga programmata, come farebbe pensare anche il fatto che le due sorelle avrebbero portato con loro abiti, trucchi ed altri effetti personali.

Intanto proseguono le ricerche delle forze dell'ordine, supportate anche da squadre del Soccorso alpino e speleologico della Guardia di Finanza impegnate sui sentieri dell'area limitrofa al centro abitato. I vigili del fuoco continuano a battere boschi, strade e sponde lacustri; nei giorni scorsi le verifiche hanno interessato anche il lago di Barrea. Ai soccorritori è rivolto l'ultimo messaggio pubblico del padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, affidato nella notte a un post sui social: "confido pienamente in tutte le forze dell'ordine e non solo. Arriverà la fine, pregando che arrivi al più presto la buona notizia". Nelle stesse ore Di Giacinto era stato allertato per un presunto avvistamento delle figlie, smoiglianti a due ragazze riprese in un video pubblicato su TikTok e segnalato dall'associazione Penelope, che assiste i familiari delle persone scomparse. Gli accertamenti successivi hanno però escluso, anche stavolta, che le giovani riprese fossero Sarah e Alisya.

"Dalle ricerche non è emerso alcun elemento utile - spiegano oggi all'ANSA i vigili del fuoco - L'area da controllare è molto vasta e la situazione resta complessa. Abbiamo diverse squadre tuttora impegnate sul campo e stiamo facendo tutto il possibile". Critiche sono state mosse, invece, dal legale della madre delle ragazze, Valentina D'Acunto. "Le ricerche delle ragazze credo siano partite con ritardo - afferma Enrico Mastantuono - non da ultimo perché le perquisizioni nelle abitazioni dei genitori e dei nonni sono state effettuate soltanto mercoledì 10" a tre giorni dalla scomparsa dalla casa famiglia.