
"Un modo diverso di giocare necessità di tempo, il 3-4-2-1 e il 4-3-3 sono moduli differenti e recepire quello nuovo necessita di tempo. Sta a noi arrivare a quello che l'allenatore ci richiede nel più breve tempo possibile". Giacomo Raspadori, dopo il 2-1 dell'Atalanta a Clusone contro l'Under 23, si sofferma sulla filosofia di gioco del nuovo allenatore Maurizio Sarri.
"Ringrazio l'allenatore per le parole di elogio che ha speso nei miei confronti anche pubblicamente, fanno sempre piacere e non sono scontate", aggiunge l'attaccante nerazzurro, definito l''altro ieri da Sarri un giocatore che inseguiva da tempo.
"Attualmente faccio l'esterno, un ruolo che posso fare benissimo e in cui posso esprimere le mie qualità - continua Raspadori - Lui sa quello che è meglio per la squadra. Finora non ho dato tutto quello che ho dentro, ma lavorando con lo staff ci posso arrivare".
Sulle prospettive stagionali dopo il settimo posto della scorsa annata vissuta da innesto di gennaio dall'Atletico Madrid, Raspadori si è definito "molto ambizioso, ma è giusto portarsi dietro tutto ciò che è stato per costruirsi il futuro nel quotidiano. L'Atalanta ha tanto da tirar fuori: ha spirito combattivo fin dalla dirigenza e dai tifosi che trasmettono la foga agonistica".
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