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I temporali se ne vanno lasciando una temperatura piacevole, che per tutto il fine settimana farà tirare un sospiro di sollievo dopo l'ondata di calore di fine giugno. E' una tregua che durerà fino a l'intera giornata di domenica e che poi lascerà nuovamente spazio al cado, con temperature che nelle ore centrali potranno superare i 30 gradi, in un luglio che secondo le prime proiezioni probabilistiche potrebbe trascorrere nel segno di "un'alternanza fra periodi caldi e molto caldi", come osserva Andrea Giuliacci, meteorologo di Meteo.it.

Che il fine settimana in arrivo segnerà una tregua dal caldo rovente dei giorni scorsi, così come dal maltempo, lo dicono anche i bollettini sulle ondate di calore aggiornati quotidianamente dal ministero della Salute. Delle 27 città considerate, ora sono 19 quelle con il bollino verde, che indica condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione. Una situazione analoga è prevista sabato, mentre domenica 5 luglio i bollini verdi saranno ben 24 e le uniche città in giallo saranno Firenze, Genova e Perugia.

"Quella del fine settimana è una tregua", osserva Giuliacci. "Solo in alcune zone - prosegue - le temperature salgono, ma di poco: in linea di massima saranno nella norma o poco al di sopra, nelle ore centrali della giornata si prevedono temperature che vanno da 28 a 34 gradi, con qualche punta di 35". Un caldo moderato, quindi, che si deve all'alta pressione dell'anticiclone delle Azzorre che ha accompagnato le estati degli anni '80 e '90. "Nel fine settimana ci aspettano in tutta Italia giornate di sole interrotte solo da qualche temporale sporadico, ma dall'inizio della prossima settimana - prosegue Giuliacci - la situazione tenderà a cambiare". L'anticiclone africano prenderà infatti il posto dell'anticiclone delle Azzorre, portando più caldo e anche tempo più instabile soprattutto a Nord e sulla Sardegna".

Le temperature potranno oscillare fra 29 e 37 gradi, "ma non sarà un caldo intenso come quello di fine giugno - osserva l'esperto - e da giovedì 9 luglio potrebbe attenuarsi leggermente grazie all'arrivo di aria fresca sulle regioni settentrionali e su quelle adriatiche". Difficile, al momento, prevedere l'arrivo di nuove ondate di calore: "è difficile fare previsioni di questo tipo per un periodo superiore a dieci giorni".